APPROPRIATEZZA  CLINICA E  SLOW MEDICINE

APPROPRIATEZZA CLINICA E SLOW MEDICINE

6 Febbraio 2016 Park Hotel Villa Carpenada BELLUNO (BL) Download Locandina L’evento si propone di promuovere l’appropriatezza clinica individuando gli approcci culturali, le conoscenze e le competenze che consentano di migliorare la gestione dei percorsi di cura, favorendo un uso appropriato delle risorse in Sanità. L’associazione Slow Medicine nata nel 2011 si è sviluppata come rete che coinvolge professionisti, cittadini, volontari, pazienti, amministrazioni pubbliche per favorire una idea di cura che valorizzi i criteri di “sobrietà, rispetto e giustizia”. Slow Medicine ritiene che l’appropriatezza passi attraverso la capacità del medico di avvalersi di pratiche scientificamente provate avviando una relazione con il paziente al fine di coinvolgerlo nel processo di cura. Dal 2012 Slow Medicine ha lanciato in Italia, in analogia con Choosing Wisely negli Stati Uniti, il progetto “Fare di più non significa fare meglio” per migliorare l’appropriatezza degli esami diagnostici e delle terapie. Hanno aderito 34 società scientifiche mediche oltre a società infermieristiche e di fisioterapisti e finora sono state individuate più di 100 pratiche a rischio di inappropriatezza, procedure o trattamenti da evitare perché inutili o addirittura dannosi. Qualunque esame, intervento chirurgico, dispositivo medico o farmaco è da considerarsi appropriato se esercita un effetto utile o benefico per chi ne usufruisce e se tali benefici superano i possibili danni. La FNOMCeO ha aderito al progetto facendo anche riferimento all’articolo 6 del Codice Deontologico: Il medico fonda l’esercizio delle proprie competenze tecnico-professionali sui principi di efficacia e di appropriatezza, aggiornandoli alle conoscenze scientifiche disponibili e mediante una costante verifica e revisione dei propri atti. Il medico, in ogni ambito operativo, persegue l’uso ottimale delle risorse pubbliche e private salvaguardando l’efficacia, la sicurezza e l’umanizzazione dei servizi sanitari, contrastando ogni forma di discriminazione nell’accesso alle...
Settimana dei lasciti con l’Aism incontro il 26 Sala Muccin

Settimana dei lasciti con l’Aism incontro il 26 Sala Muccin

Dal 25 al 31 gennaio si svolgerà la XII settimana nazionale dei lasciti promossa dall’Associazione italiana sclerosi multipla e dalla sua Fondazione, con il patrocinio e la collaborazione del Consiglio nazionale del notariato. A Belluno è stato organizzato un incontro in programma per martedì 26 gennaio, alle 18, nella sala Muccin del Centro diocesano. La sezione di Belluno dell’Aism ha ottenuto per questo appuntamento l’appoggio organizzativo e il sostegno del Soroptimist Club Belluno-Feltre e la consulenza tecnico-legale dei notai bellunesi Napolitano e Piccolotto, che informeranno il pubblico e offriranno un servizio di consulenza in materia successoria: infatti sarà riservato ampio spazio al dibattito e alle domande su questo delicato argomento. «Insieme al notaio, il nostro obiettivo è offrire informazioni su una materia tecnica e apparentemente distante dalla vita di tutti i giorni, quale il diritto delle successioni», spiega Anna Antoniol, presidente della sezione di Belluno dell’Aism. «Fare un lascito “solidale” può aiutare molto le persone affette da sclerosi multipla: dal sostenere la ricerca, fondamentale per trovare una cura risolutiva e la causa della patologia, al potenziamento dei servizi che l’Aism offre per migliorare, oggi, la qualità di vita delle persone che ne sono affette e la loro inclusione sociale». La sclerosi multipla è una grave malattia, cronica, imprevedibile e spesso invalidante del sistema nervoso centrale, che colpisce prevalentemente i giovani tra i 20 e i 40 anni e le donne, in un rapporto di 2 a 1 rispetto agli...